Carta Sia, Sostegno Inclusione Attiva - pag 2

Categoria: Notizie Pubblicato: Giovedì, 01 Settembre 2016 Scritto da Super User

 

A quanto ammonta il beneficio?

Il beneficio economico è determinato in base al numero di componenti del nucleo e l’erogazione viene effettuata a cadenza bimestrale. Essa è comunque vincolata “all’adesione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa proposto dal Comune di residenza” di cui diremo più sotto.

nucleo familiare

importo mensile (€)

1 membro

80

2 membri

160

3 membri

240

4 membri

320

5 o più membri

400

Vediamo ora qual è l’iter per richiedere e ottenere il beneficio e quindi la Carta SIA (una carta rilasciata da Poste e poi “ricaricata” da INPS agli aventi diritto).

L’iter

La domanda va presentata al proprio comune di residenza.

I Comuni verificano innanzitutto i requisiti anagrafici del richiedente e cioè la cittadinanza italiana o della UE o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre verifica la residenza in Italia da almeno 2 anni.

Sempre a carico del Comune è il controllo che nessun componente il nucleo risulti in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta oppure di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.

Il comune trasmette, quindi, la pratica all’INPS entro 15 giorni dalla domanda..

INPS verifica la composizione del nucleo familiare – (con almeno uno dei seguenti requisiti):

- presenza di un componente di età minore di 18 anni;

- presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;

- presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;

Sempre l’Istituto verifica la condizione economica e cioè :

- ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;

- altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;

- che nessun componente il nucleo deve risultare titolare di: 

- prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);

- assegno di disoccupazione (ASDI);

- altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

- carta acquisti sperimentale

Al termine dell’istruttoria INPS (entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione) restituisce l’esito al Comune; se l’esito dà diritto alla Carta il Comune provvede a comunicarlo all’interessato e a Poste che emetterà la Carta. Questa sarà “caricata” del corrispettivo riconosciuto direttamente da INPS.

 

I progetti personalizzati di presa in carico

Entro 60 giorni dal primo accreditamento del primo bimestre (entro 90 giorni per le richieste presentate fino al 31 ottobre) i comuni predispongono il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che viene redatto insieme al nucleo familiare sulla base delle indicazioni operative fissate a livello nazionale dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali d’intesa con le Regioni (esistono già specifiche Linee Guida).

L’obiettivo dichiarato è migliorare le competenze, potenziare le capacità e favorire l’occupabilità dei soggetti coinvolti; fornire loro gli strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l'autonomia.

Al di là degli intenti espressi dal decreto, se l’interessato non sottoscrive e si impegna a rispettare il progetto il beneficio economico viene revocato.

Tanto per citare pedissequamente il decreto, esso prevede richiede “ai componenti il Nucleo Familiare Beneficiario l’impegno a svolgere specifiche attività, dettagliate nel progetto medesimo, nelle seguenti aree:

a) frequenza di contatti con i competenti servizi del comune responsabili del progetto; di norma la frequenza è bisettimanale, se non diversamente specificato nel progetto personalizzato in ragione delle caratteristiche del nucleo beneficiario o delle modalità organizzative dell'ufficio; i componenti in età attiva del nucleo beneficiario possono essere convocati nei giorni feriali con preavviso di almeno 24 ore e non più di 72 ore secondo modalità concordate nel medesimo progetto personalizzato;

b) atti di ricerca attiva di lavoro;

c) adesione a iniziative per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro, iniziative di carattere formativo o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, accettazione di congrue offerte di lavoro;

d) frequenza e impegno scolastico;

e) comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute.” 

Le risorse

Sul SIA la legge di Stabilità ha previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, in parte si tratta di fondi recuperati da altre destinazione o già destinati ma non spesi. In parte di tratta di nuovi stanziamenti.

Il decreto del 26 maggio fornisce anche le indicazioni sul riparto fra le diverse Regioni.

I criteri adottati sono congruenti con le finalità, infatti sono la risultante di una combinazione fra i dati regionali della popolazione in povertà assoluta, della popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e, infine, della popolazione in famiglie con intensità lavorativa molto bassa.

Ne risulta, in effetti, una distribuzione più accentuata verso le regioni con maggiore disagio derivante dalla deprivazione materiale. 

Non è escluso che di qui a settembre vengano emanate ulteriori indicazioni di cui daremo conto, continuando a seguire, a questo punto con maggiore titubanza, il dibattito parlamentare sulla delega sulla povertà e sul reddito di inserimento, altra gemmazione assieme al SIA dell’ultima legge di stabilità.

 

Modulo domanda CARTA SIA :Download

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