Carta Sia, Sostegno Inclusione Attiva - pg1

Categoria: Notizie Pubblicato: Giovedì, 01 Settembre 2016 Scritto da Super User

 

Quali famiglie?

Oltre al limite ISEE di 3000 euro, vi sono limiti molto serrati anche riguardo alla composizione del nucleo. Il SIA viene concesso solo se ricorre uno dei tre casi seguenti.

Il primo: che nel nucleo siano presenti minori.

Il secondo: che nel nucleo sia presente una donna in stato di gravidanza accertata.

Il terzo caso: che nel nucleo sia presente un figlio disabile (maggiorenne o minorenne) contestualmente ad almeno un genitore. La disabilità pertanto non viene considerata se riguarda un coniuge oppure un fratello (nipote, cognato ecc) orfano di entrambi i genitori.

 

La valutazione multidimensionale del bisogno

Oltre alle condizioni economiche e alle condizioni relative alla composizione del nucleo, per la concessione della SIA va anche effettuata la “valutazione multidimensionale del bisogno” cioè una nuova modalità di stima delle necessità complessive riferite alle condizioni del nucleo familiare. La valutazione deve restituire un esito superiore o uguale ad un valore di 45. Chi sta sotto è escluso.

Questo valore è calcolato in base ad una scala dettagliata dal decreto del Ministero del lavoro e suddivisa in tre assi.

Il primo asse sono i carichi familiari: restituisce un valore massimo pari a 65 punti, così attribuito:

  • nucleo familiare con due figli di età inferiore a 18 anni: 10 punti elevati a 20 in caso di tre figli e a 25 in caso di quattro o più figli;

  • nucleo familiare in cui l'età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi: 5 punti;

  • nucleo familiare composto esclusivamente da genitore solo e da figli minorenni [notare il plurale, NdA]: 25 punti.

  • nucleo familiare in cui per uno o più componenti sia stata accertata una condizione di disabilità grave o non autosufficienza, come definite ai fini ISEE: disabilità grave, 5 punti, elevati a 10 in caso di non autosufficienza; [notare che se i disabili sono due, il punteggio non si somma, NdA];

Il secondo asse è la condizione economica: restituisce valore massimo pari a 25 punti, così calcolato: al valore massimo di 25 si sottrae il valore dell’ISEE, diviso per 120;

Esempio: Isee 3000 – 3000/120 = 25; 25 – 25= 0 punti;

Esempio: Isee 2000 – 2000/120= 16,6; 25 – 16,6= 8,4 punti

Esempio: Isee 0 – 0/120= 0; 25- 0 = 25 punti

Il terzo asse è la condizione lavorativa che corrisponde ad un valore di 10 punti solo nel caso nel nucleo familiare in cui tutti i componenti in età attiva (15/64 anni) si trovino in stato di disoccupazione.

 

Gli esclusi

Dal combinato disposto delle due tipologie di condizioni (reddituale e familiare) e dalle scale di valutazione del bisogno traspare con sufficiente evidenza come alla disabilità sia stato riservata una attenzione solo apparente e assai poco sostanziale. Non solo: si sono considerate di fatto le provvidenze assistenziali, quali l’indennità di accompagnamento, come una misura di compensazione del reddito e non già come forma appunto indennitaria per servizi non resi. Si è pertanto molto lontani dal considerare la disabilità come uno dei primi determinati dell’impoverimento e della povertà. E quindi dell’esclusione sociale.

Ne esce uno scenario di esclusioni a tratti grottesco. Vediamone alcuni marchiani esempi.

 

Chi ne resta escluso?

Perchè?

Nucleo al di sotto dei 3000 euro ISEE in cui sia presente un figlio, minore o maggiorenne, cieco assoluto

Supera il limite di 600 euro mensili di prestazioni assistenziali (per disabilità).

Coppia al di sotto dei 3000 euro ISEE in cui un coniuge sia invalido civile con sola pensione senza indennità di accompagnamento.

La disabilità viene considerata solo se è presente nel nucleo almeno un genitore della persona con disabilità.

Coppia al di sotto dei 3000 euro ISEE in cui un coniuge sia invalido civile con sola pensione con indennità di accompagnamento.

Supera il limite di 600 euro mensili di prestazioni assistenziali

La disabilità viene considerata solo se è presente nel nucleo almeno un genitore della persona con disabilità.

Nucleo al di sotto dei 3000 euro ISEE con figlio minore con pluridisabilità (sordocieco).

Supera il limite di 600 euro mensili di prestazioni assistenziali (per disabilità).

Madre sola in gravidanza con figlio minore con con pluridisabilità

Supera il limite di 600 euro mensili di prestazioni assistenziali (per disabilità).

Tutti i casi sopra elencati con ISEE superiore a 3000 euro

Esclusi perchè superano il limite ISEE.

Madre 40 anni disoccupata con figlio minorenne disabile grave; ISEE 0.

Valutazione multidimensionale del bisogno” inferiore a 45 (condizione familiare: 5 punti; condizione lavorativa: 10 punti; condizione economica: 25; totale 40)

Coppia disoccupata con figlio minorenne disabile non autosufficiente; ISEE 3000.

Valutazione multidimensionale del bisogno inferiore a 45 (condizione familiare: 10 punti; condizione lavorativa: 10 punti; condizione economica: 0; totale 20)

Coppia disoccupata con due figli maggiorenni disabili gravi; ISEE 1500.

Valutazione multidimensionale del bisogno inferiore a 45 (condizione familiare: 5 punti; condizione lavorativa: 10 punti; condizione economica: 12,5; totale 27,5)

 

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